Nicola Ferrari a Sanremo 2026 tra cucina e territorio

Nicola Ferrari a Sanremo 2026

La settantaseiesima edizione del Festival di Sanremo 2026 ha trasformato ancora una volta la città dei fiori in un punto di incontro tra musica ed eccellenze gastronomiche italiane.

Tra i protagonisti presenti al salotto di Italian Stage anche lo chef Nicola Ferrari, che ha portato a Sanremo una cucina profondamente legata al territorio veneto e alla tradizione marinara di Caorle.

Chef, cosa ha rappresentato per lei partecipare al salotto Italian Stage durante il Festival di Sanremo?
“Italian Stage rappresenta un vero e proprio teatro per artisti che non appartengono al mondo della musica o del cinema. Essere ospite mi ha fatto capire che con impegno, amore per il nostro lavoro e rispetto per l’ambiente e per i collaboratori si possono realizzare grandi progetti. Portare la mia cucina davanti a un pubblico così ampio mi rende molto orgoglioso.”

Qual è il piatto che rappresenta la sua identità culinaria?
“La mia cucina si basa sui prodotti del territorio veneto e sulle primizie di stagione. Un piatto che mi rappresenta è uno spaghetto di pasta fresca con calamari spillo, un omaggio al mare di Caorle e ai suoi sapori autentici.”

Quanto contano le materie prime nella sua filosofia di cucina?
“Le materie prime sono alla base della mia cucina. Lavoro solo con prodotti legati alla tradizione italiana, in particolare quella di Caorle, un territorio di mare e laguna dove la pesca sostenibile è fondamentale.”

Durante il Festival ha avuto modo di incontrare artisti o ospiti?
“Sì, ho avuto modo di incontrare diversi artisti come Leo Gassmann, Simona Ventura, J-Ax, Fedez e Marco Masini. Ma voglio citare anche Danya Kahlo, con cui ancora oggi siamo in contatto. È stata un’emozione unica e mi sono sentito orgoglioso del percorso fatto.”

La cucina è spesso paragonata alla musica: quale brano rappresenterebbe i suoi piatti?
“La musica è alla base di tutto. Se dovessi scegliere un brano da associare ai miei piatti, direi Luce di Elisa, perché riesce a trasmettere emozioni profonde, proprio come la cucina.”

Press Office a cura di NotiCaMania

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