Al Gambrinus nasce “Napoletani per il mondo”: Napoli guarda alle nuove generazioni all’estero

Al Gambrinus nasce “Napoletani per il mondo”: Napoli guarda alle nuove generazioni all’estero sintetizza così un progetto che punta a trasformare cultura, sport e solidarietà in strumenti di connessione tra Napoli e chi vive lontano.
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Un progetto che parte da Napoli e punta a raggiungere le comunità italiane sparse nel mondo. È stata presentata il 5 ottobre 2026 al Gran Caffè Gambrinus l’associazione no profit “Napoletani per il mondo”, guidata dal fotografo Eugenio Blasio insieme alla sua famiglia.

Al Gambrinus nasce “Napoletani per il mondo”: Napoli guarda alle nuove generazioni all’estero è il cuore di un’iniziativa che vuole unire identità, cultura e solidarietà.

La missione dell’associazione si sviluppa su due fronti: da una parte mantenere vivo il legame tra Napoli e le comunità napoletane e italiane all’estero, dall’altra offrire sostegno concreto alle famiglie più fragili.

Nel corso della presentazione, moderata da Gianfranco Coppola, è stata sottolineata soprattutto la necessità di parlare ai giovani, in particolare a quelli nati lontano dall’Italia.

L’obiettivo è trasmettere loro il patrimonio culturale, linguistico e umano legato alle proprie origini, evitando stereotipi e valorizzando invece talento, creatività e memoria.

Il primo importante banco di prova internazionale sarà il Columbus Day di New York del 12 ottobre, al quale prenderanno parte alcuni esponenti e testimonial dell’associazione.

Tra questi Patrizio Rispo, che ha ricordato quanto la distanza possa rafforzare il rapporto con la propria terra e quanto produzioni come Un posto al sole contribuiscano a mantenere vivo il legame con Napoli tra gli italiani d’America.

Presenti anche Mauro Nardi ed Emiliana Cantone, che hanno evidenziato il valore della musica e della lingua napoletana come strumenti di connessione con le comunità all’estero.

Tra gli ospiti anche Carlo Mey Famularo, Valentina De Nigris, Giuseppe Cossentino e Nunzio Bellino.

Un altro pilastro del progetto sarà lo sport. Il campione olimpico Patrizio Oliva ha ricordato il contributo storico degli italiani negli Stati Uniti e annunciato il proprio spettacolo Patrizio versus Oliva all’Istituto Italiano di Cultura di New York.

Nel corso della presentazione è stato inoltre richiamato il lavoro di Napoli Opera House, progetto ideato da Luca De Lorenzo, con attività musicali ospitate in luoghi simbolici della città.

Spazio anche ai giovani, con il riconoscimento riservato a Ludovica Riccio in occasione dei suoi 18 anni.

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