Cantine aperte – Una giornata tra i vigneti storici per un’esperienza

Cantine aperte ph Press

Un affascinante viaggio tra natura incontaminata e antiche tradizioni per scoprire come sono cambiati i brindisi oggi

Con un vino low alcol vivere Cantine Aperte diventa ancora più piacevole e responsabile: si brinda con più leggerezza e, dopo la prima tappa, ci si può spostare verso una seconda cantina senza preoccupazioni. Se poi si tratta del primo low alcol firmato da una griffe dei grandi rossi, la qualità è garantita. Protagonista è O’RIGINOVE, un frizzante naturale a basso residuo zuccherino, caratterizzato da un’esplosione di profumi e freschezza e con soli 9% vol.

Picnic toscano in vigna da Carpineto

In occasione di Cantine Aperte 2026, Carpineto apre le porte della sua tenuta del Vino Nobile, a pochi passi da Montepulciano, perla del Rinascimento. L’esperienza inizia con una breve introduzione e una visita alla tenuta e al museo Le Macchine del Vino, per poi proseguire con un rilassante picnic tra i vigneti. Il cestino è ricco di prodotti tipici: salumi, pecorino, miele e bruschette condite con olio extravergine di oliva di produzione Carpineto. Il tutto accompagnato da una bottiglia di O’RIGINOVE, frizzante naturale rosso a base sangiovese, perfetto per un momento di condivisione all’insegna della spensieratezza e dell’autenticità.

La proposta include: breve visita della tenuta e del museo, cestino picnic con prodotti tipici e una bottiglia di O’RIGINOVE. Prezzo: €30 a persona. Durata: 2 ore circa.

La tenuta del vino nobile di Montepulciano

Si arriva percorrendo una lunga strada bianca affiancata da due filari di cipressi secolari, con vigneti che si estendono a perdita d’occhio, creando un’esperienza immersiva unica. La tenuta del Vino Nobile di Montepulciano, firmata da una delle più note realtà dei grandi rossi toscani, è una vera oasi green alimentata in gran parte da energia solare. Si tratta di un wine retreat di 180 ettari tra vigneti, uliveti e boschi, habitat ideale per la fauna selvatica che vive in modo naturale.

All’interno si trova anche il museo Le Macchine del Vino, *il primo museo da degustare…*, dove è possibile concludere il percorso con un calice di rosso. Il museo racconta due secoli di viticoltura ed enologia attraverso oltre 180 oggetti tra macchinari enologici, strumenti agricoli, attrezzi da lavoro, documenti, testimonianze e fotografie d’epoca, oltre a una piccola biblioteca specializzata. Particolarmente suggestivo il laboratorio dell’enologo dei primi dell’Ottocento.

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