Lo chef D’Isanto di Margo2.0 porta il suo risotto a Sanremo 2026

Salvatore Angelo D’Isanto intervista italian stage

La settantaseiesima edizione del Festival di Sanremo 2026 è iniziata: le luci sono accese, l’atmosfera è magica e noi del salotto di Italian Stage non potevamo mancare.

Tra i protagonisti presenti in questa speciale cornice troviamo anche lo chef Salvatore Angelo D’Isanto, anima del ristorante Margo2.0, arrivato a Sanremo per raccontare la sua idea di cucina e condividere la sua esperienza gastronomica con il pubblico del Festival.

Chef D’Isanto, cosa ha rappresentato per lei partecipare al Festival di Sanremo?
“Per me è stata una bella esperienza. Partecipare a un evento come Sanremo è sempre qualcosa di speciale e rappresenta una grande opportunità per condividere il proprio lavoro.”

Qual è il piatto che rappresenta di più il suo stile in cucina?
“Il piatto che rappresenta maggiormente il mio stile e che presenterei a Sanremo è il risotto alla pescatora, un piatto che racchiude sapori intensi e che racconta la mia idea di cucina.”

Quanto contano territorio, stagionalità e materie prime nella sua filosofia gastronomica?
“Questi aspetti sono molto importanti nella mia filosofia di cucina, perché ne sono profondamente appassionato. Credo molto nella qualità degli ingredienti e nel rispetto dei prodotti.”

C’è stato un momento particolare che l’ha colpita durante il Festival?
“Un momento che mi ha colpito particolarmente è stato quello trascorso fuori dalla terrazza Irpinia, dove si respirava una bella atmosfera di condivisione.”

Quale emozione vorrebbe lasciare a chi assaggia i suoi piatti?
“Vorrei lasciare a chi assaggia i miei piatti il piacere di provarne tanti altri. La cucina deve essere un’esperienza che invoglia a tornare e a scoprire nuovi sapori.”

Press Office a cura di NotiCaMania


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