Sostenibilità e vino: la nuova sfida della Valle dei Templi

Valle dei Templi Agrigento PH Pixabay

La Valle dei Templi compie un nuovo passo strategico verso il turismo esperienziale accogliendo l’itinerario culturale Iter Vitis all’interno del Distretto Turistico Valle dei Templi

Un ponte ideale unisce oggi le radici millenarie dell’archeologia siciliana alle trame altrettanto millenarie della vite, grazie all’adesione di Iter Vitis, Itinerario Culturale riconosciuto dal Consiglio d’Europa, al Distretto Turistico Valle dei Templi. La formalizzazione dell’accordo, firmata da Gori Sparacino, direttore dell’associazione con sede a Sambuca di Sicilia, sancisce una nuova alleanza orientata allo sviluppo del turismo sostenibile ed enoculturale nell’Isola.

L’intesa non si esaurisce in un atto formale, ma si presenta come un tassello di una strategia più ampia che mira a valorizzare la Valle dei Templi e la Costa del Mito attraverso un racconto unitario del territorio. L’obiettivo è quello di connettere le radici storiche della Sicilia con la cultura della vite, trasformando il paesaggio agrigentino in un vero e proprio museo a cielo aperto del vino e della ruralità.

Iter Vitis, un patrimonio europeo

Fondata nel 2007, l’associazione internazionale Iter Vitis ha come missione la tutela e la promozione del patrimonio materiale e immateriale legato alla storia del vino. Non si parla solo di degustazioni, ma della vite come elemento identitario del paesaggio europeo, capace di raccontare secoli di tradizioni, saperi agricoli e cultura.

L’ingresso di Iter Vitis nel Distretto Valle dei Templi rappresenta quindi l’innesto di una visione internazionale su un territorio che ha già fatto della Costa del Mito il proprio vessillo. In questa prospettiva, la viticoltura diventa strumento di interpretazione del territorio, unendo la dimensione turistica a quella culturale e paesaggistica.

Un’offerta turistica integrata

L’obiettivo dichiarato è creare un’offerta turistica integrata in cui il visitatore non si limiti a osservare i templi dorici, ma attraversi anche la cultura rurale e le produzioni d’eccellenza del territorio. In questo quadro si inserisce la visione della DMO Distretto Turistico Valle dei Templi, guidata da Fabrizio La Gaipa.

«Questa collaborazione sarà foriera di progetti coerenti con le strategie che portiamo avanti sulla Costa del Mito e nell’area dei Sicani», ha dichiarato Fabrizio La Gaipa, amministratore della DMO. Secondo La Gaipa, la sinergia con Iter Vitis permetterà di mettere in rete cultura, paesaggio e comunità locali, generando nuovi prodotti esperienziali in grado di intercettare viaggiatori consapevoli alla ricerca di autenticità.

Verso una dimensione europea

Con questa adesione, il Distretto rafforza la propria dimensione europea, trasformando il comparto enoturistico in uno strumento di narrazione storica e identitaria. La Sicilia, con Sambuca e la Valle dei Templi come poli di riferimento, si candida a diventare un laboratorio a cielo aperto dove sostenibilità e bellezza del paesaggio si traducono in economia reale per le generazioni future.

In questo scenario, l’unione tra il prestigio del marchio Iter Vitis e l’attrattiva mondiale di Agrigento e del suo comprensorio apre la strada a un modello di turismo che integra patrimonio archeologicovigneti e comunità locali. Un percorso che guarda oltre i confini regionali, inserendo la Valle dei Templi a pieno titolo nella rete degli itinerari culturali europei dedicati alla cultura del vino.

A cura della redazione

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