L’Umbria che non ti aspetti tra piatti e oli

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L’olio dop Umbria racconta il territorio con gusto e stile

L’olio extravergine di oliva Dop Umbria si conferma protagonista assoluto della cucina contemporanea, capace di esprimere l’identità del territorio e valorizzare i prodotti locali. Lunedì 26 gennaio, nelle sale affrescate della seicentesca Villa Fabri, quattro chef umbri hanno dato vita alla Cena Oleocentrica a otto mani, evento centrale della quinta edizione dell’Anteprima Olio e.v.o. Dop Umbria, dedicata all’annata olearia 2025.

olio Dop Umbria

olio Dop Umbria PH Press

Quattro chef umbri e quattro oli: un percorso di eccellenza

A firmare il menu speciale, quindi, sono stati Fabio Cappiello, chef del ristorante Vespasia a Palazzo Seneca di Norcia (una Stella Michelin e Stella Verde), Andrea Impero, chef di Elementi Fine Dining al Borgobrufa SPA Resort di Torgiano (una Stella Michelin), Ronald Bukri, chef del ristorante Coro di Orvieto, e Alice Caporicci, chef del ristorante La Cucina di San Pietro a Pettine, Trevi.

Ogni chef, pertanto, ha scelto un olio e.v.o. Dop Umbria rappresentativo dei diversi areali regionali: EVOO Riserva Marfuga DOP Umbria Colli Assisi–Spoleto, Seven DOP Umbria Colli del Trasimeno, Poggio Amante DOP Umbria Colli Orvietani e DOP Umbria Colli Martani del Frantoio Decimi.

Piatti creativi che fondono tradizione e innovazione

Fabio Cappiello ha aperto la serata con l’antipasto “Luccio in olio cottura | purea di radici | legumi dell’Appennino”, un piatto che unisce stagionalità, territorio e rispetto per le materie prime, esaltato dall’olio Riserva Marfuga.

Andrea Impero ha proposto “Giallo Oro, riso carnaroli all’olio e.v.o., zafferano, scampi e cognac”, un risotto raffinato mantecato con l’olio Seven, perfetto per bilanciare la delicatezza degli scampi e l’aroma del cognac.

Ronald Bukri, poi, ha presentato “Carciofo all’olio e brace, misto dolce di pane, zuppa di Ranchino”, un piatto di grande precisione in cui l’olio Poggio Amante valorizza i sentori vegetali del carciofo e accompagna la zuppa.

A chiudere, quindi, il percorso gastronomico, Alice Caporicci ha servito il dessert “Merangola. Arancia, oliva, olio”, reinterpretando una merenda contadina umbra con l’olio DOP Colli Martani, trasformato in sorbetto e abbinato all’arancia declinata in diverse consistenze.

Villa Fabri

Villa Fabri PH Press

Oil bar e degustazioni guidate per conoscere i produttori

Durante la Cena Oleocentrica, gli ospiti hanno esplorato i diversi oli all’Oil Bar, guidato dall’assaggiatore professionista Donato Maria Palancia.

Prima della cena, inoltre, il Banco di assaggio ha permesso di conoscere direttamente i produttori umbri, tra cui: Oleificio Melchiorri, Al Vecchio Frantoio Bartolomei, Decimi Soc. Agr., Società Agricola Luce, Azienda Agraria Bacci Noemio, CM srl, Frantoio Rinalducci, Frantoio Filippi, Frantoio Gaudenzi, Batta Giovanni, Gnavolini Raccolta Sapore, Pontefice Michele, Azienda Agraria Moretti Omero, Frantoio Cecci, Marfuga, Frantoio Silvestri, Az. Agraria Frantoio Ciarletti e Cooperativa Oleificio Coltivatori Diretti.

L’olio dop Umbria tra eccellenza gastronomica e identità culturale

La Cena Oleocentrica, infine, ha confermato come l’olio e.v.o. Dop Umbria rappresenti un elemento identitario della regione, capace di unire alta cucina, tradizione e innovazione. L’evento ha creato un dialogo diretto tra i produttori e la ristorazione d’eccellenza, offrendo un’esperienza multisensoriale che racconta, piatto dopo piatto, la storia, la passione e l’eccellenza dell’Umbria.

A cura di Gabriele Marchioro
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